Il sogno di qualsiasi calciatore professionista è giocare nei migliori stadi e nelle competizioni più prestigiose del pianeta, essere riconosciuto come una stella mondiale e, allo stesso tempo, ricevere un compenso economico per tutto questo. Uno dei grandi privilegi dal punto di vista pubblicitario è ricevere ogni mese nuove scarpe da calcio dalle grandi marche e, inoltre, in modo completamente gratuito. Tuttavia, negli ultimi mesi stiamo assistendo a un punto di svolta sotto questo aspetto, soprattutto dal punto di vista di molti calciatori dell’élite mondiale. Potremmo essere arrivati alla fine dei contratti di sponsorizzazione delle scarpe da calcio?
Contratti di sponsorizzazione delle scarpe da calcio
Oggi, grazie ai social network, è possibile vedere come molti calciatori dell’élite mondiale scelgano occasionalmente di utilizzare le scarpe che preferiscono realmente, invece dei modelli che i brand li pagano per indossare. In molti casi, questo può essere semplicemente interpretato come una strategia di marketing del brand stesso per dare maggiore visibilità a un lancio speciale. Tuttavia, in molti altri casi, è semplicemente il risultato di una decisione personale del giocatore, che preferisce utilizzare un vecchio modello che, a suo tempo, si era adattato perfettamente alle sue esigenze e al suo stile di gioco.
Spesso ci troviamo di fronte a semplici superstizioni e piccoli rituali che i calciatori seguono prima di scendere in campo. La realtà è che il fattore psicologico ha una grande importanza. Mesut Özil, Héctor Bellerín, Ivan Rakitić, Aubameyang e anche Gabriel Pires, dell'SL Benfica, sono stati visti nelle ultime settimane allenarsi e persino disputare partite con modelli classici di scarpe da calcio. Nel caso del calciatore spagnolo che indossa la maglia dell’Arsenal FC, la situazione è ancora più interessante, visto che ha utilizzato diversi brand di scarpe sia negli allenamenti che nelle partite ufficiali.
Nel caso di Bellerín, la situazione è ancora più curiosa, perché non sta utilizzando vecchi modelli, bensì scarpe più recenti di diversi brand, come le adidas X ultraleggere e le Nike Mercurial Vapor. Il calciatore spagnolo, che fino a poco tempo fa era rappresentato e sponsorizzato dal brand tedesco Puma, sembra mostrare così una maggiore libertà nella scelta delle scarpe con cui si sente più a suo agio.
Il brand aveva puntato molto su giocatori come Héctor Bellerín con l’obiettivo di aumentare il proprio impatto pubblicitario sui social network e fare in modo che sempre più giovani si interessassero alle scarpe da calcio Puma. Tuttavia, forse proprio a causa delle preferenze personali del calciatore della squadra di Premier League, entrambe le parti hanno deciso di porre fine al loro rapporto. Attualmente è abituale vedere il giocatore della squadra londinese utilizzare scarpe diverse sia durante gli allenamenti che nelle partite, una situazione nella quale sembra sentirsi perfettamente a suo agio.
La verità è che questo caso, insieme ai dubbi su ciò che sta realmente accadendo, ha aperto un interessante dibattito su molte pagine e community social specializzate nel mondo delle scarpe da calcio. Siamo davvero di fronte all’inizio della fine dei contratti di sponsorizzazione tra calciatori professionisti e brand? Personalmente, credo di no. Il caso di Bellerín è un’eccezione, così come accade con altri esempi simili presenti nel calcio professionistico e che, probabilmente, non conosciamo.
Detto questo, è anche vero che esistono casi come quello di Gabriel, calciatore del Benfica, che, nonostante l’interesse di diversi brand a firmare un accordo di sponsorizzazione, continua a utilizzare le scarpe con cui si sente realmente più a suo agio, come le adidas Adipure, Nike Total 90 o Mizuno Morelia. Un altro caso simile è quello di Ivan Rakitić, che durante gli allenamenti dell'FC Barcelona tende a utilizzare i modelli che preferisce e con cui si sente più a suo agio. Tuttavia, a causa dei suoi impegni con il brand che lo rappresenta, finisce per utilizzare le scarpe della collezione adidas più recente nella sessione di allenamento precedente alla partita e, successivamente, durante la competizione ufficiale, dove indossa le adidas Predator.