La prima cosa che dobbiamo sottolineare è l’unboxing delle adidas Predator Edge, perché la confezione di queste scarpe è semplicemente brutale. Si presenta con una scatola dalla separazione asimmetrica che scorre per rivelare le scarpe al suo interno.
Scarpe da calcio adidas Predator
Una volta aperta, troviamo la classica sacca adidas per trasportare le nostre scarpe, un accessorio che alcuni utilizzano e altri no, ma che è sempre molto utile, così come il calzascarpe incluso nella confezione. Il resto della scatola mantiene il nuovo design Edge, che cambia parecchio rispetto alle adidas Predator Freak.
Dopo l’unboxing e averle provate a casa, vogliamo sottolineare che non si tratta delle adidas Lethal Zones: sebbene ci siano richiami estetici alle precedenti Predator, a livello di prestazioni, comfort e tocco non hanno nulla a che vedere con quel modello adidas.
Entrando nel dettaglio delle scarpe, al primo contatto notiamo una scarpa meno radicale rispetto alle adidas Predator Freak, ma che conserva tutti gli elementi distintivi di una vera adidas Predator.
Dopo il primo allenamento possiamo dire che la forma non sembra così ampia come si era commentato inizialmente. Il resto della scarpa rimane invariato, incluso il finish angolare che in alcuni casi può provocare un leggerissimo fastidio, destinato però a scomparire con il passare dei giorni.
Dopo circa 15 giorni con numerosi allenamenti su erba artificiale, notiamo che la scarpa invecchia molto bene, senza segni di usura evidenti, fatta eccezione per la suola che, come saprete, perde gradualmente la finitura cromata con il passare del tempo.
Per quanto riguarda il fit, un dettaglio che salta all’occhio è l’“altezza” della scarpa, che risulta leggermente inferiore, rendendola più piatta e più aderente sull’arco plantare. Migliora quindi la calzata senza lacci, ma lo spazio nella zona delle dita è leggermente ridotto.
Arriviamo al mese di utilizzo e passiamo alle conclusioni finali su queste adidas Predator Edge +. Innanzitutto, lo stato della scarpa è eccellente: presenta ovviamente alcuni segni di usura, ma nulla di rilevante. La suola ha perso parte della cromatura iniziale, ma in modo non significativo, a dimostrazione dell’ottimo trattamento estetico adottato da adidas. Ricordiamo che le prestazioni non diminuiscono anche se la cromatura si attenua.
A livello di tocco, la scarpa cambia leggermente, ma il vero cambiamento si percepisce nella forma. La calzata si allontana un po’ dai piedi stretti, a cui era più vicina nella generazione precedente, per adattarsi maggiormente ai piedi di larghezza media. In questo modo la gamma adidas si bilancia perfettamente: X per piedi più stretti, Copa per piedi più larghi e Predator per piedi neutri o medi, che troveranno il massimo comfort con queste nuove adidas Predator Edge.
In sintesi, una scarpa favolosa, con un’altissima resistenza e capace di garantire un'ottima calzata, un buon tocco e un alto livello di grip, indipendentemente dal ruolo in campo. Possiamo quindi dire che si tratta di un prodotto totalmente consigliato.
Accedi o
crea il tuo account
La tua versione migliore parte da qui. Accedi e attiva il tuo prime