L'evoluzione dei palloni da calcio

Sin dai tempi più antichi esistono palloni di ogni tipo. Oggi scopriremo un po' di più su come si sono evoluti fino ai giorni nostri. 

29 Agosto 2021 - Scritto da Ester R.

L’evoluzione dei palloni da calcio


Iniziamo dalle origini del calcio, quando il pallone era poco più di una sfera con rivestimenti in cuoio o altri materiali sia all’esterno che all’interno. Dalle prime forme sferiche utilizzate in diversi sport si usavano, anche se oggi può sembrare strano, vesciche di maiale per creare quelle che oggi sono le valvole d’aria e le diverse parti del pallone.

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Stiamo parlando di epoche molto antiche e, naturalmente, tutto era ancora agli inizi. Fu solo alla fine del XIX secolo che iniziammo a vedere palloni da calcio più simili a quelli che abbiamo oggi in mente. Nel 1885, Goodyear creò un primo pallone sportivo in gomma vulcanizzata con una forma più “sferica”, migliorando i design e i concetti introdotti da Richard Lindon, che già utilizzava la gomma per i palloni da rugby e sostituiva le famose valvole di maiale.

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Superata questa fase, e sempre verso la fine del XIX secolo, vennero finalmente stabilite le regole generali del calcio, definendo misure e dettagli tecnici dei palloni. La English Football Association stabilì che i palloni dovessero avere forma sferica, un diametro tra 21,65 e 22,29 cm, una circonferenza tra 68,58 e 71,12 cm e un peso tra 368 e 425 grammi. La pressione di gonfiaggio doveva essere tra 1,6 e 2,1 atmosfere. Questo fornì regole e basi sulle quali iniziarono a essere prodotti i palloni da calcio. Già all’inizio del XX secolo, con la crescente popolarità del calcio, i palloni erano realizzati in cuoio di diverse qualità ed erano decisamente più duri rispetto a quelli attuali. Compaiono i primi palloni a pannelli che conosciamo dalle prime epoche del calcio, con vernici sintetiche per evitare l’assorbimento dell’acqua da parte del cuoio, come quello utilizzato nel primo Mondiale di calcio, Uruguay 1930.

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L’evoluzione continua senza grandi cambiamenti fino al 1970, quando il marchio delle tre strisce creò il primo pallone sferico composto da 32 pannelli esagonali: il Telstar. Fu una vera rivoluzione, poiché si ottenne una forma sferica perfetta e, grazie alle cuciture a mano e ai due colori, si standardizzarono ulteriormente forme e dimensioni dei palloni.

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Il marchio tedesco adidas, principale protagonista nello sviluppo dei palloni, introdusse il nuovo pallone per il Mondiale di Messico 1986: l’Azteca, il primo pallone sintetico con schiuma interna. Questo aiutava a evitare l’assorbimento dell’acqua e migliorava il colpo e la traiettoria del pallone. Si posavano così le basi dei palloni moderni.

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Su questa base, negli anni successivi abbiamo visto palloni di ogni tipo e marca che seguivano il concetto dei 32 pannelli cuciti con materiali sintetici, dando vita a veri gioielli come i palloni Nike Geo o gli adidas Etrusco.

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Ma non finisce qui: con l’arrivo del XXI secolo iniziamo a vedere palloni termosaldati, che migliorano soprattutto l’assorbimento dell’acqua. Con questo arrivano anche modelli che abbandonano i classici 32 pannelli, introducendo forme diverse, come il Teamgeist del Mondiale Germania 2006.

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Su queste basi si arrivò a uno dei palloni più controversi della storia: il Jabulani. Un pallone molto appariscente, con una nuova tecnica di produzione che lo rendeva teoricamente più sferico e performante. Tuttavia, questa nuova forma lo rendeva imprevedibile ad alte velocità e non piacque né ai giocatori né ai portieri.

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Questo esperimento, anche se non perfettamente riuscito, ha aperto la strada ai palloni attuali, termosaldati e con forme dei pannelli sempre più innovative, con i brand che continuano a innovare anno dopo anno. adidas continua a produrre palloni spettacolari con superfici texturizzate, così come Puma, che ha presentato il nuovo pallone della stagione 2021-2022.

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Nike è forse il brand più audace e, con il suo pallone Flight, ha introdotto la tecnologia Aerosculpt, che permette una traiettoria più stabile e un grip mai visto prima. Un pallone con scanalature su tutti i pannelli che ci fa immaginare quali innovazioni porterà ancora il marchio americano.

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E fin qui il nostro viaggio nella storia dei palloni da calcio. Una storia che, a quanto pare, non ha fine. Qual è il vostro pallone preferito di sempre? 

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